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Cristina de Middel
Jan Mayen

Cristina de Middel – Jan Mayen

Nel 1911 il Polo Nord era già stato scoperto, e quei primi, valorosi esploratori avevano aperto la strada a eroi di second’ordine che erano disposti a dimostrare il loro coraggio e riportare a casa ricordi unici e indimenticabili.

Fu l’inizio del turismo estremo.

È in questo contesto che un gruppo di ricchi presunti scienziati tedeschi e britannici decise di “ri-scoprire” Jan Mayen, un’isola situata tra la Groenlandia e l’Islanda utilizzata per anni dai cacciatori di balene ma mai esplorata a scopo scientifico.

Salparono, discussero, lottarono, dimenticarono la bussola, rimasero senza carbone, raggiunsero l’isola, ma la nave era troppo grande e non poterono sbarcare.

Fine della storia. Nessuna medaglia da riportare a casa questa volta, nessuna scoperta importante in alcuno dei campi scientifici che l’equipaggio con tanto orgoglio rappresentava.

Ma la storia viene scritta dai vincitori, e il documentarista della spedizione ne era ben consapevole. Convinse il gruppo degli sconfitti a fermarsi sulla via del ritorno in una spiaggia islandese per mettere in scena lo sbarco, con tutta la drammatizzazione che tali sceneggiate eroiche comportano.

Questa è la vera storia di come la Storia è stata messa in scena.

Cristina De Middel

Cristina de Middel è una fotografa il cui lavoro esamina l’ambiguo rapporto tra fotografia e verità. Mescolando fotografia documentaria e concettuale, gioca con ricostruzioni e archetipi, sfumando il confine tra realtà e finzione.

Dopo una carriera di successo come fotoreporter, de Middel si è allontanata dallo sguardo fotogiornalistico.

Ha così prodotto nel 2012 il lavoro The Afronauts, acclamato dalla critica, che racconta la storia di un programma spaziale fallito negli anni ’60 in Zambia attraverso ricostruzioni inscenate di narrazioni oscure.

De Middel produce nuovi lavori in continuazione. Le serie This is what hatred did (2014), Sharkification (2015) e Jan Mayen (2015), per citare alcuni esempi, sono state pubblicate come libri nel 2015.

Il lavoro di de Middel dimostra che la finzione può essere utilizzata come soggetto della fotografia allo stesso modo dei fatti, evidenziando quanto sia errata la nostra concezione per cui la fotografia debba sempre fare riferimento alla realtà.

Cristina de Middel ha esposto i suoi lavori in numerose mostre internazionali e ha ricevuto molti premi e nomination, tra cui PhotoFolio Arles 2012, il premio Deutsche Börse, POPCAP 13 e l’Infinity Award dell’International Center of Photography di New York.

Cristina de Middel vive e lavora in Messico.

PALAZZO TRINCI

Orario di apertura
dal martedi alla domenica: ore 10.00/13.00 -15.00/19.00
chiuso il lunedi

Apertura Straordinaria Venerdi 13 ingresso gratuito
Costo del biglietto RID UWF € 4.00

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