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Max Pinckers
Lotus

In collaborazione con Quinten De Bruyn, a cura di Lina Pallotta

Nella serie Lotus, Max Pinckers e Quinten De Bruyn documentano il mondo dei transessuali in Thailandia. La crisi dell’identità di genere con cui si confrontano i cosiddetti ladyboys viene trasformata in una metafora visiva sulla crisi d’identità che la fotografia documentaristica contemporanea incontra quando osa riflettere criticamente su se stessa, affrontando i propri paradossi.


Il fotografo documentarista che cattura la realtà come “una mosca sul muro” non può più negare il suo ruolo di direzione e manipolazione dell’immagine. L’anonimato, l’assenza apparente, è solo una finzione. Le inquadrature create dal fotografo non sono un inganno, ma si sviluppano all’interno dello studio dalla realtà che egli crea.


Max Pinckers

Il fotografo Max Pinckers vive a Bruxelles, Belgio.
Ha prodotto numerosi libri fotografici, tra cui Lotus (2011), The Fourth Wall, (2012) e Will They Sing Like Raindrops or Leave Me Thirsty (2014).

Attualmente ha un dottorato di ricerca presso Arts at the Royal Academy of Fine Arts (KASK) a Gand. Pinckers ha esposto i suoi lavori presso il MOCAK in Polonia (2016), il Philadelphia Museum of Art negli Stati Uniti (2015), il Centre for Fine Arts - Bozar in Belgio (2015), e altri musei e gallerie.

Ha ricevuto premi come l’Edward Steichen Award (2015) e il City of Levallois Photography Award (2013). Nel 2015 ha fondato la casa editrice indipendente Lyre Press ed è diventato membro di Magnum Photos. Pinckers è rappresentato dalla Galleria Sofie Van de Velde di Anversa.

PALAZZO TRINCI

Orario di apertura
dal martedi alla domenica: ore 10.00/13.00 -15.00/19.00
chiuso il lunedi

Apertura Straordinaria Venerdi 13 ingresso gratuito
Costo del biglietto RID UWF € 4.00

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